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Tre Città Europee “comprano innovazione”: Engineering è il leader!


Anversa, Copenhagen e Helsinki hanno pubblicato a marzo scorso un PCP (Pre-Commercial Procurement) chiamato Select4cities (www.select4cities.eu) per “comprare” una piattaforma urbana innovativa, open, multidominio, scalabile, replicabile.

In relazione alla distribuzione geografica “del cliente”, Engineering ha definito e guidato un consorzio con EIT Digital (i cui nodi sono vicini agli ecosistemi digitali delle tre città) e al suo partner storico ATC International.

Il PCP prevede le tre classiche fasi: 9 ammessi alla prima fase, 6 alla seconda e tre alla finale. Su 28 consorzi europei che hanno partecipato alla fase 1, quello condotto da Engineering è risultato il migliore, sia per innovatività della risposta tecnica che per l’offerta economica, distaccando il secondo classificato di quasi 5 punti.

Il caso è interessante in quanto le tre città cercano una soluzione “unica”, da adottare e scalare nei diversi contesti urbani, focalizzando l’applicazione specifica in tre domini locali diversi (mobilità ad Anversa, ambiente a Copenhagen e sanità a Helsinki).

Engineering ha interpretato la risposta al PCP con un approccio molto innovativo applicando la sua soluzione FIWARE-based, chiamata City Enabler (www.cedus.eu), che utilizza ben 8 diversi Generic Enablers (www.fiware.org). Concettualizzato nei nostri Laboratori di Ricerca e realizzato grazie ad un finanziamento EIT Digital, e attualmente in uso a Trento, a Malaga (Spagna) e a Rennes (Francia), il City Enabler è un sistema per identificare, raccogliere e integrare i dati presenti in diverse fonti eterogenee a livello urbano, forniti da diversi data/city provider. I dati così gestiti vengono valorizzati attraverso applicazioni (anche Mobile) basati su mappa, facilmente portabili da una città a un’altra, e in diversi domini di riferimento (no city lock-in, no vendor lock-in).

Questo PCP è da mettere in evidenza in quanto l’obiettivo principale delle tre città europee, al di là di dotarsi di una piattaforma urbana, è quello di proporsi come “buyers” di innovazione per altre città: un modello virtuoso da studiare da vicino e, magari, da proporre e sviluppare anche nel nostro Paese.

Siamo solo alla prima fase, ma le premesse sono interessanti… stay tuned!
 

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